Una scuola in mutande contro i pregiudizi
Dal 13 al 17 aprile 2026, un progetto speciale ha trasformato la scuola primaria di Campo in un laboratorio di passioni, incontri e cittadinanza attiva
Tutto è nato da una storia. Nei mesi scorsi, gli alunni hanno letto un libro particolare: la storia di un lupo che, invece di apparire minaccioso e spaventoso, si presenta in mutande.
Una situazione divertente, ma anche profondamente significativa. Spesso abbiamo paura di ciò che non conosciamo, proprio come gli animali del bosco temono il lupo. Eppure, quando il lupo si mostra per quello che è, senza maschere e senza stereotipi, la paura svanisce e lascia spazio alla scoperta dell’individuo.
Da questa riflessione è nato il progetto che, dal 13 al 17 aprile 2026, ha coinvolto l’intera comunità scolastica in un’esperienza unica.
“Non è il lupo che fa paura, è la paura che crea il lupo. E se il lupo avesse semplicemente… freddo?”
Per una settimana la scuola ha deciso simbolicamente di “mettersi in mutande” davanti ai pregiudizi: si è aperta al mondo esterno, si è liberata delle etichette e si è vestita di desideri, passioni e possibilità.
Quando i muri delle aule sono scomparsi
Durante questa settimana speciale, i tradizionali confini tra classi e sezioni sono stati superati. Le aule si sono aperte, i gruppi si sono mescolati e gli studenti hanno lavorato insieme in un clima di collaborazione e scoperta reciproca.
L’obiettivo è stato quello di creare uno spazio educativo in cui la libera espressione, la creatività e la partecipazione attiva diventassero protagoniste dell’apprendimento.
Se un lupo in mutande può cambiare il nostro modo di vedere le cose, allora tutto diventa possibile: la scuola si è spogliata simbolicamente di voti, giudizi ed etichette per lasciare spazio alle passioni, alle idee e agli incontri.
A guidare il percorso sono stati gli insegnanti della scuola, affiancati da esperti del territorio e da una tutor d’eccezione, che hanno accompagnato gli alunni in attività laboratoriali e creative.
I tre pilastri del progetto
Inclusività: le mutande di tutti
Come il lupo della storia, ciascuno di noi possiede fragilità che, se condivise, possono trasformarsi in punti di forza. Il progetto ha voluto abbattere le barriere e costruire una grande comunità in cui ogni persona potesse sentirsi accolta e valorizzata.
Apertura al territorio: il bosco comune
La scuola non è un’isola, ma parte integrante della comunità. Per questo il progetto ha coinvolto realtà ed esperienze del territorio, trasformando tutti i partecipanti nei “personaggi del bosco” che hanno portato passioni, competenze e nuove prospettive tra i banchi.
Libera espressività: il desiderio al centro
Più che seguire programmi rigidi, gli alunni hanno partecipato a vere e proprie officine di passioni. Talenti, interessi e desideri hanno trovato spazio per emergere e raccontarsi attraverso attività creative e collaborative.
Laboratori, arte e creatività senza confini
Le classi sono state riorganizzate in gruppi eterogenei per età, favorendo la collaborazione e lo scambio tra bambini e ragazzi.
Tra le attività realizzate:
- progettazione e realizzazione di “mutande creative”, simbolo dei propri sogni e desideri;
- produzione di podcast;
- laboratori di scrittura creativa;
- attività di pittura e arti espressive;
- manipolazione di materiali e costruzioni artistiche;
- coreografie e danza;
- percorsi dedicati all’espressione corporea;
- numerosi altri laboratori nati dagli interessi degli studenti.
Una scuola più colorata e autentica
La scelta di questa storia non è stata casuale. Il lupo in mutande ci ha ricordato che, una volta abbandonati i pregiudizi e le armature con cui spesso ci proteggiamo, restiamo semplicemente noi stessi: con le nostre fragilità, i nostri sogni e le nostre passioni.
Durante questa settimana, studenti, insegnanti ed esperti hanno contribuito a costruire una scuola più aperta, accogliente e partecipata, capace di valorizzare le differenze e trasformare ogni incontro in un’opportunità di crescita.
Proprio come quel lupo in mutande: sorprendente, autentico e straordinariamente vicino a ciascuno di noi.
Video dei laboratori
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